Mongolia 2019

Con questa spedizione ho voluto ricreare quello che per me significa “viaggio”.

Non sarà un’avventura in un unico Paese, ma affronteremo uno dei percorsi più suggestivi del mondo tra la Cina e la Mongolia. Nonostante le mille variabili e imprevisti che potrebbero presentarsi durante questo viaggio: scali strani, cambi di programma, discussioni incomprensibili, arresti e notti in tenda chissà dove… be’ ho perso il filo del discorso, ma sarà una figata senza senso.

Questo è quello che ho fatto io e che ho raccontato in TV ed è ciò che faremo insieme.


EPISODIO 1: Pechino e Grande Muraglia
EPISODIO 2: In treno da Pechino a Ulaanbator
EPISODIO 3: La Mongolia Centrale

 

*Ah, il viaggio è aperto solo ed esclusivamente a chi è già partito con Sto Gran Tour.

PROGRAMMA

Giorno 1 e 2: Il lungo viaggio

Il nostro viaggio in treno verso la Mongolia inizia in aeroporto. Hahahh. Ha.
Dopo un lungo volo intercontinentale metteremo piede in Cina, nell’inquinatissima Pechino, punto di partenza della nostra Transmongolica in treno.
Passeremo il resto della giornata a fare un briefing sul viaggio e un giro in città per ambientarci e preparare le ultime cose prima dell’inizio della spedizione.

Giorno 3: comunismo e allegria

Confusi dal nuovo orario ci sveglieremo all’alba e inizieremo a bighellonare per Pechino che, visto che ci siamo, conviene visitare.
Faremo un salto a Piazza Tienanmen, la più grande, la più vuota, grigia e surreale del mondo. Vedremo anche “la più grande serie di antiche costruzioni in legno meglio conservata al mondo”, perché chiamarlo Palazzo non è totalmente corretto. E noi siamo corretti, almeno in questo. Si tratta della Città Proibita, grandissima, famosissima e patrimonio dell’Umanità.
Per non farci mancare niente faremo pranzo a base di tarantole, scarrafoni e altre cose belle a mamma so’.

Giorno 4: Cose lunghe

Per fermare i Mongoli è stato costruito un muro lungo quattro volte e mezzo l’Italia; sono state impegnate diverse dinastie e la vita di milioni di uomini dell’Impero. Il risultato è la costruzione più imponente e lunga del mondo, ben 8000 Km.

I mongoli, però, non erano scemi come pensavano i cinesi e non si sono fatti intimorire: hanno semplicemente fatto il giro dalle parti in cui il muro non era completato.

Noi avremo l’occasione di vedere di persona la costruzione più incredibile e probabilmente inutile sulla faccia della terra: la Grande Muraglia, una delle sette meraviglie del mondo. Faremo un trekking proprio sulle mura, lungo tutta la parte non restaurata.

Giorno 5: cose lunghe, parte 2 (sono proprio lunghe)

Oggi continuerà il nostro trekking lungo la grande muraglia, vedremo le torri, scavalcheremo ancora un po’ di rovine e torneremo a valle (probabilmente con un tobogan) la fine della parte non restaurata e per vedere il confronto una parte restaurata. Ah, ho dimenticato un dettaglio:

Noi sulla grande muraglia ci dormiremo. In tenda.

Stavo quasi per dimenticare di dire che il giorno prima abbiamo lasciato Pechino con lo zaino in spalla, una tenda e delle provviste per passare due giorni sulla muraglia. Questo vuol dire una cosa sola: dormire proprio sulle mura, ammirare il tramonto e l’alba e vivere una delle notti più fighe della storia.

Giorno 6 e 7 : Scusi, scende alla prossima? Ulaanbator.

Oggi inizia il vero viaggio: saliremo su un treno diretto in Mongolia. Saremo in mezzo a cinesi rumorosi, russi sospettosi e mongoli che sono simpatici e carini -e mangiano un formaggio che puzza proprio assai.
Avremo delle cuccette in seconda classe, dure e rumorose, ma saranno tutte nostre e scivoleranno tra la Cina e la Mongolia, ed è questa la figata senza senso. Attraverseremo per un giorno e mezzo la zona Nord della Cina, la steppa e il deserto del Gobi e quando inizieremo a intravedere le prime gher, beh… benvenuti in Mongolia.

Il pomeriggio dopo arriveremo a Ulaanbator, faremo un giro in città e ci prepareremo alla seconda parte di questa spedizione.

Giorno 8: verso le montagne centrali

Dove andremo noi non ci saranno strade, ma attraverseremo la steppa a bordo dei mitici furgoni UAZ. Sono macchine vecchie, pericolose e inarrestabili.
Formeremo un piccolo convoglio di 3 UAZ Purgon, guidati dai nostri autisti mongoli. Loro saranno i nostri unici amici perché in questa terra non ci sono strade e le nostre vite saranno nelle loro mani. Curioso… per noi saranno persone incomprensibili, dato che non spiccicano una parola d’inglese.

Dopo solo 8 ore di guida arriveremo a Kharkhorin, la città che ospita uno dei templi buddisti più antichi della Mongolia. 108 stupa, le ruote della preghiera e tante altre cose belle.
Ci riposeremo, mangeremo un boccone e respireremo l’atmosfera di un posto surreale.

Giorno 9: Gab, ma dove minchia ci porti?

Beh, stavolta non lo so per davvero.

Non solo non ci sono strade, ma non ci sono nemmeno indicazioni né cose da fare e da vedere… C’è solo un po’ di acqua calda. Siamo nella zona di Tsenger, famosa per non avere niente e una fonte termale. I mongoli hanno costruito delle comode gher proprio vicino alla fonte e ci rilasseremo nelle pozze nel nostro primo e ultimo giorno di riposo del viaggio.

Giorno 10 e 11: A caval donato...

Da qui in poi probabilmente non incontreremo più docce per cui mettetevi l’anima in pace. E finalmente entriamo nel vivo della Mongolia, quel posto dove bisogna arrangiarsi per sopravvivere. La nostra meta è il lago Bianco, una delle zone meno popolose del mondo.
Per noi le cose saranno un po’ più facili, grazie ai contatti locali, ma le cose in Mongolia cambiano velocemente: la gente sposta le gher che fino a settimana fa erano piazzate per l’estate e potrebbero non esserci più. Potremmo trovare un campo per turisti, potremmo dormire a casa di qualcuno o piazzare le nostre tende nel loro campo. In teoria dovremmo dormire nelle gher dei nomadi, e passeremo qui due giorni a zonzo a cavallo per il lago alla ricerca di un vulcano estinto, ma capiremo il da farsi solo una volta arrivati lì.

Giorno 12: Il cuscinetto

Chissà come vanno le cose in Mongolia. Questo giorno lo riserviamo in caso di ritardi su tutta la tabella di marcia o in caso di imprevisti vari. Se dovessimo essere fortunati e ci dovesse avanzare del tempo, lungo la strada di ritorno ci fermeremmo a visitare qualcos’altro lungo il percorso indietro verso Ulaanbator.

Giorno 13 e 14: fine dei giochi

Oggi riprenderemo il  volo da Ulaanbator a Pechino. Beh, sarà molto più facile e veloce, ma sotto di noi vedremo tutto il nostro viaggio.
Ultimo giro a Pechino, ultima serata tra amici, magari davanti un’anatra a la Pechinese.

La mattina dopo saliremo su un volo per l’Italia. Grazie ragazzi, alla prossima.

PREZZI e ISCRIZIONE

AGOSTO

dal 22 Agosto al 4 Settembre (circa)

Gabriele

2990 €

dal 22 Agosto al 4 Settembre (circa)

Francesco

2990 €

INCLUSO nel prezzo del viaggio:

  • voli aerei a/r Italia – Pechino (da noi le tasse aeroportuali sono sempre incluse);
  • tenda e noleggio attrezzatura per il trekking e la notte in tenda sulla Grande Muraglia
  • posto in cuccetta lungo la Transmongolica in 2a classe da Pechino a Ulaanbator;
  • UAZ Purgon in Mongolia con autista
  • carburante per tutto il viaggio in UAZ
  • tutti i pasti (molto nomadi) durante la visita delle montagne centrali in Mongolia;
  • volo di ritorno da Ulaanbator a Pechino;
  • sistemazione in hotel tradizionale a Pechino e a Ulaanbator

NON INCLUSO:

  • visti per ingresso nei Paesi (Cina e Mongolia);
  • i pasti a Pechino e Ulaanbator
  • Tutto ciò non espressamente indicato ne “Incluso nel prezzo del viaggio”

Per iscriversi è sufficiente fare richiesta dal modulo oppure a: mongolia@gabrielesaluci.com

Quanto spenderemo extra?

Mangiare a Pechino e a Ulaanbator non sono costosi: consideriamo una media di 8-15€ a pasto. Gli altri pasti sono gentilmente offerti dai mongoli.
Alcune visite a Pechino sono a pagamento, i prezzi si aggiornano spesso, meglio controllare sui vari siti.
Senza considerare le varie spese personali, per sopravvivere ce la dovremmo cavare con 100/150€ durante il resto del viaggio.

INFO GENERALI

Mood del viaggio:
Ho riprogettato questo viaggio dopo la bellissima esperienza di qualche anno fa.
Il tutto è una figata senza senso e sarà uno di quei viaggi indimenticabili: partiremo dalla città più popolosa del mondo in treno per raggiungere i deserti meno abitati, conosceremo i mongoli, dormiremo nelle loro gher, con le famiglie mongole, andremo a cavallo e guideremo in mezzo al nulla.

La Mongolia è un paese che cambia troppo velocemente; sicuramente le famiglie che mi aspetto di trovare si sono spostate, non è detto che riusciremo a trovare sempre tutti e che riusciamo a entrare tutti nelle loro tende; proprio per questo porteremo anche noi un campo, che in caso di emergenza monteremo.

Dove dormiremo?
Le gher sono le tipiche tende nomadi. Non hanno la doccia, non hanno il bagno, non hanno niente fuorché delle tavole di legno sulle quali dormire. E probabilmente non ci sarà nemmeno lo spazio per tutti, per questo dovremo lottare alla morte potremmo dover montare le nostre tende nel terreno dei nomadi.

È pericoloso?
Come tutti i nostri viaggi il pericolo è dietro l’angolo. Potremmo essere bloccati alla frontiera, potremmo perdere le coincidenze, potremmo perdere la strada o incendiare per sbaglio le tende dei mongoli dopo aver messo troppa cacca secca di cavallo nella stufa. Ma questo è un viaggio.
No, non è pericoloso, non ci sono malattie né malintenzionati.

Siamo sicuri di ciò che faremo?
Assolutamente no. I mongoli smontano e rimontano le loro case almeno un paio di volte al giorno. Come potremmo pensare di avere la certezza di cosa faremo in Mongolia. Ma ci saremo.

Perché non andiamo nel Gobi?
Quando ho attraversato la Mongolia ho fatto lo stesso percorso di cui sopra, ma poi sono arrivato fin giù nel deserto del Gobi. Mi ci sono voluti 24 giorni.
In questo programma ho dovuto scegliere cosa eliminare ed è stato proprio il deserto. È un bel posto, ma è un deserto

AGOSTO

DATA: dal 22 Agosto al 4 Settembre (circa)

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